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sabato 24 maggio 2014

Abolizione numero chiuso a medicina... Non scherziamo con il fuoco!

Ci sarebbero da scrivere fiumi di parole, ma cercherò di spiegare in breve perchè a mio modesto parere, l'eliminazione del numero chiuso a medicina sarebbe una "tragedia".
Partiamo da quelli che sarebbero i problemi di carattere logistico, in Italia ci troviamo spesso di fronte a strutture universitarie carenti e poco adeguate già per l'esiguo numero di studenti che ogni anno accedono al corso, figuriamoci se si dovesse moltiplicare per 10 volte il numero degli iscritti. In che condizioni gli studenti si ritroverebbero a seguire lezioni o peggio ancora laboratori del primo anno di corso? E' impossibile risolvere, con quelli che sono i fondi a disposizione delle università italiane questo problema e il tutto andrebbe ad influenzare ulteriormente il livello e la qualità dell'istruzione nelle nostre facoltà.
Si parla molto del passaggio al modello francese con un primo anno aperto a tutti e uno sbarramento nell'accesso al secondo anno, e qui sorgono gli altri problemi. Da chi e come sarà deciso questo passaggio al secondo anno? Ci sarà un test a risposta multipla che riproporrebbe tutte le polemiche semplicemente ritardate di un anno o sarà dato tutto in mano ai docenti e ai baroni? Vogliamo davvero mettere nelle mani dei professori il destino di ognuno di noi, e lasciare loro la possibilità di decidere con criteri totalmente soggettivi chi è meritevole di studiare medicina e chi no?
E se ci dovesse essere un imprevisto di qualunque tipo durante il primo anno che portasse lo studente a ritardare gli esami o abbassare la propria media?Anche in questo caso sarebbe il fato a decidere del futuro di migliaia di ragazzi?
In paesi dove il test di medicina non esiste totalmente, l'accesso non è libero a tutti, come ad esempio in America, ma solo chi ha conseguito un punteggio elevato a test precedenti e spalmati lungo gli anni che precedono l'iscrizione all'università posso aspirare all'iscrizione. Questo significa che molti che in Italia provano il test d'accesso a medicina, anche se con un voto di maturità molto basso, altrove non potrebbero nemmeno sognare di tentarci...
E poi, come la si mette con i posti in specializzazione? Posti che sono già carenti al momento nonostante la presenza del numero programmato e che porterebbero ad una disoccupazione dell'80% dei laureati in medicina nei prossimi anni...
Per tutti questi motivi, che sono solo una parte, continuo a credere che la situazione attuale, con test e numero chiuso resti la miglior cosa. Certo, forse andrebbe modificato in qualche punto per cercare di rendere il tutto meno torbido, ma resta pur sempre un criterio oggettivo, che come ogni concorso prevede l'insieme di tanti fattori, come la preparazione, la fortuna, l'emotività...
Non scherziamo con il fuoco, fra qualche anno potremmo davvero pentircene!

giovedì 22 maggio 2014

Il grosso rischio della non vaccinazione

Il nesso tra vaccini e importanti effetti collaterali, primo fra tutti l'autismo, è uno dei temi più caldi nel mondo scientifico o meglio uno dei temi più caldi tra scienziati e chi scienziato non lo è, e il rischio che inizino a prendere piede abitudini pericolose come la non vaccinazione è davvero dietro l'angolo.
Il pericolo è che potremmo ritrovarci ad affrontare a breve patologie, come il morbillo, estremamente pericolose e mortali, che negli ultimi anni ci hanno preoccupato solo relativamente proprio per l'efficacia delle vaccinazioni. Non è un mistero infatti che in paesi dove le campagne di vaccinazioni non sono effettuate in maniera capillare il morbillo continui a mietere migliaia di morti ogni anno. E' inoltre abbastanza recente la comparsa di epidemie di morbillo in paesi come Galles e Olanda che hanno provocato decine di contagi e qualche decessi a causa proprio del rifiuto alla vaccinazione. 
Da più parti sono arrivate rassicurazioni, basate su ricerche e non sul passaparola come avviene dall'altra parte della barricata, circa l'assoluta mancanza di un nesso tra vaccinazioni e insorgenza di autismo, ma si continua, masochisticamente, a cercare di voler far credere il contrario.
A favore della vaccinazione si sono schierati, scienziati di tutto il mondo, ISS, Agenzia nazionale del Farmaco e per ultima l'Organizzazione Mondiale della Sanità.
Certo, in un mondo in cui c'è chi crede che è possibile curare il cancro con diete a base di succo di pompelmo, o che laureati in filosofia possano possedere l'elisir di cellule staminali in grado di sconfiggere gravi patologie ci si può aspettare davvero di tutto, ma se adesso per proteggere tutti noi abbiamo a disposizione i vaccini, un giorno tutto potrebbe tornare ad essere in salita e decine di anni di sacrifici e lotte contro malattie gravi potrebbero essere buttati via in un istante.
L'appello da ogni parte, a cui mi associo, è di continuare la vaccinazione di tutti i bambini, unico modo per preservarli da grossi rischi.
La scelta è facile, i medici sono per le vaccinazioni, chi medico non lo è, contro. Se vi si rompesse un tubo chiedereste consiglio ad un idraulico o ad un panettiere?