Sognavamo, sognavamo in grande quell'anno... L'Europa, la gloria, le soddisfazioni... Quelle che a Bari abbiamo sempre aspettato, e forse anche meritato... Quella squadra ci faceva sognare...
Fino a quando un giorno tutto cambiò, tutto iniziò con Genoa-Bari, una partita che si poteva perdere solo facendolo apposta... Da quel momento un declino. sconfitte, umiliazioni, ma soprattutto calciatori che si vendevano le partite, soldi che entravano nello spogliatoio... Si vendettero addirittura il derby...
In panchina c'era Ventura, un allenatore che ci aveva improvvisamente portato "dalle stelle alle stalle"... Ventura, il mister che in nessun modo si voleva scollare dalla panchina, ha forse involontariamente ma irrimediabilmente deciso il nostro destino... Le scommesse, i traditori, i debiti, il fallimento...
Il Bari rischia di sparire se il 12 maggio non ci saranno offerte per rilevare la società...
Si doveva dimenticare tutto, ogni persona, ogni nome, ogni protagonista di quel biennio scellerato, e ripartire...Ma a Bari addirittura a Ventura si regalano le chiavi della città...
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sabato 10 maggio 2014
giovedì 8 maggio 2014
La festa di San Nicola... Che da bambino è tutta un'altra cosa...
A Bari in questi giorni si festeggia San Nicola... E io da buon barese non dovevo parlare della nostra festa? Non potevo farne a meno... Quest'anno sono lontano dalla mia Bari, e oggi pensandoci ho ricordato quando da piccolo mi portavano alla festa di San Nicola, perché questa festa da bambino, è tutta un'altra cosa...
San Nicola lo aspettavo per tutto l'anno, e non solo perché non si andava a scuola !!
3 giorni di festa, di luci e di divertimento... E io me li godevo tutti !!
La Caravella dava il via a tutto, la si aspettava fino a tardi, fino a quando non passava da Corso Vittorio Emanuele, ma poi si saltava sulle spalle dei propri genitori e si guardava, spesso senza capire cosa fosse, cosa si rappresentasse, ma ugualmente interessati...
Il giorno dopo sveglia presto, si andava con il nonno sul lungomare, c'era la messa e poi l'imbarco della statua del Santo, anche qui la componente religiosa era qualcosa di sconosciuto per me, ma l'ambiente, l'emozione che vedevi negli occhi degli adulti accanto a te, la mano di tuo nonno che ti stringeva per paura di perderti, erano indescrivibili...Non so cosa darei per rivivere anche solo per pochi minuti quel momento, con la stessa spensieratezza, con la stessa curiosità di tutto... Dopo l'imbarco della statua, e lo sparo (che la mattina non mi entusiasmava perché il sole copriva i colori), non ci si fermava più...
Ho la fortuna di avere una nonna a due passi dal lungomare e quindi dalle giostre, e ovviamente l'80% delle mie giornate lo passavo sulle giostre, o meglio a tirare il braccio di mia madre per convincerla a portarmici...
Poi c'erano i pulcini, non me ne vogliano gli animalisti, la LAV e compagnia bella, ma i pulcini che vendevano a San Nicola erano bellissimi soprattutto quando, non so per quale astruso motivo, iniziarono a pittarli... Lo so, la cosa forse è sadica, ma l'idea di avere un pulcino tutto mio, portarlo a casa e farci quello che volevo era una prospettiva troppo forte per un bambino! Un giorno ci riuscii anche a farmelo comprare e provai anche ad insegnarli a volare, obiettivo ovviamente mai portato a termine... Ma oltre ai pulcini c'erano i conigli, i criceti, i gattini, gli uccellini e i pesciolini, insomma era una specie di zoo!
Poi le caramelle, di tutti i colori e tutti i tipi, lo zucchero filato, buonissimo ma io lo odiavo perché alla fine le mani ti rimanevano tutte appiccicose e ti veniva una sete assurda, ma soprattutto c'erano "i signori dei fischietti", non erano dei veri e propri fischietti, non so nemmeno spiegare bene cosa fossero. so solo che si trattava di oggetti che emettevano un suono forte e odioso e soprattutto, tutti quelli che li vendevano, non so per quale motivo ma suonavano tutti la stessa melodia... Forse era qualcosa di studiato, erano una specie di incantatori di serpenti, solo che ad essere incantati erano i bambini... Ne avrò comprati una trentina, e non ne sono mai riuscito a portare a casa uno sano, a volte perché lo distruggevo di mio, altre perché i miei genitori arrivavano al massimo livello di sopportazione e dovevano decidere se distruggere me o il fischietto... Per mia fortuna hanno sempre scelto lui...
Poi a San Nicola incontravi chiunque... Dovete sapere che Bari, pur essendo una città di oltre 300mila abitanti, è un piccolo paesone, sembra quasi che tutti conoscano tutti... E a San Nicola di gente che conosci ne incontri davvero tanta !! Il che può essere una tragedia quando si tratta di amici dei tuoi genitori che si inchiodano a parlare, ma che si trasformava in qualcosa di magico quando chi incontravi erano i tuoi amici di scuola... Non so se vi è mai capitato, ma quando sei piccolo, ed abituato a vedere determinate persone solo in una stanza della scuola, incontrarle fuori è come essere due persone diverse che si incontrano, come essere diventati improvvisamente grandi, non so spiegarlo... Ma era fantastico...
Ma improvvisamente tutto poteva diventare terribile quando per strada incontravi la tua compagna di classe, quella bambina di cui eri innamorato follemente e che ti diceva "sto andando a vedere lo spettacolo delle Frecce Tricolori sul terrazzo di un mio amico"... In quel momento, tutto l'entusiasmo, tutta la gioia si spegne in un attimo, il tuo cuore si spezza... Ma per fortuna questo è successo solo una volta !!
Ecco, le Frecce Tricolori, altra cosa che rendeva unica la festa di San Nicola... Ore passate ad aspettarle (in realtà erano minuti che a me sembravano ore) e pochi minuti di esibizione ( in realtà erano molti ma a me sembravano pochi), ma ne valeva la pena!
E poi... Poi gli spari, uno solo nei primi 2 giorni, una vera e propria gara di spari nella terza serata di festa! Ah, per la gente del nord, gli spari qua a Bari sono i fuochi d'artificio...
I palloncini di tutti i colori, i "carrozzoni" con gli odori di patatine e panini, la gente che quasi ti schiacciava mentre camminava, il gelato al limone dei carrucci o quello di Gasperini, la focaccia del panificio Fiore, le sgagliozze e le popizze, i sorrisi della gente, gli stranieri che si sentivano baresi, i forestieri che arrivavano a Bari a piedi per venerare il santo, le preghierine sotto la statua del santo per futili richieste (quelle che da bambino sembrano richieste che ti cambierebbero la vita)... L'ORGOGLIO DI ESSERE UN BARESE !!
Ecco, questo era il mio San Nicola da piccolo, forse ho dimenticato tante cose, il tempo cancella i ricordi, ma spero che un giorno, se mai dovessi avere un figlio, possa provare almeno una piccola parte delle mie emozioni durante la festa e possa amare almeno quanto me Bari... Perché alla fine, come diciamo a Bari... "Sim l meggh' du condinend" !!
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martedì 18 marzo 2014
Romania... Il costo della vita e i "nababbi"...
Come promesso, a chi ne aveva fatto richiesta, è arrivato il momento di parlare del costo della vita in Romania...Negli ultimi anni questo è uno dei paesi che ha maggiormente attirato un gran numero di imprese che hanno deciso di delocalizzare o semplicemente di pensionati che hanno deciso, dopo anni di duro lavoro in Italia, di venire a "godersi" la vita in est Europa...Vediamo perchè...
Innanzitutto è fondamentale precisare che gli stipendi medi in Romania sono di molto più bassi rispetto all'Italia, parliamo di uno stipendio medio di 200-400 euro anche per lavori che in Italia sarebbero pagati minimo il triplo... Stipendi davvero ridicoli sono dati ai giovani, a chi cerca di guadagnare qualcosa come cameriere forse non danno nemmeno 50 euro al mese in molti casi...
Si pensa dunque che tutto sia equilibrato con i salari, ma purtroppo non è proprio così... Se da una parte è vero che in Romania puoi avere una connessione 150 mega in fibra ottica, con compresi anche telefono fisso e tv via cavo a soli 14 euro al mese, è anche vero che se vuoi andare in un negozio che sia Zara, H&M o una qualsiasi catena per comprare una maglia o un paio di jeans, spendi praticamente quanto in Italia... Contraddizioni che fanno capire quanto possa non essere semplice vivere in Romania con uno stipendio medio...
Ma analizziamo le varie categorie...
Per quanto riguarda le abitazioni, anche qui molto dipende da cosa si cerca, una casa in centro in affitto può costare fino a 400 euro al mese, in periferia è possibile avere una bella casetta anche con soli 100 euro... Le bollette sono decisamente più basse che in Italia, in inverno con i riscaldamenti accesi 24 ore su 24 non si superano i 100 euro al mese comprensivi di elettricità, gas, e acqua che qui viene pagato distintamente per fredda e calda...
Il cibo... Se compri cibi e marche rumene, la spesa si mantiene sugli standard italiani, ma se si vuole iniziare a mangiare bene e soprattutto con prodotti di importazione i costi diventano molto molto alti... Qualche esempio, si può spendere 5 euro per un pacco di tortellini da 250 grammi o circa 10 euro per 100 grammi di parmigiano originale... Si arriva al paradosso che persino la frutta e la verdura arrivino a costare più che nel nostro paese, in quanto a causa delle temperature invernali, molti tipi di ortaggi non possono essere coltivati e quindi tocca importarli...
Divertimenti e svago... Partiamo dai tipi più tranquilli che amano ristoranti o semplici pub, una cena completa in un ristorante rumeno può costare anche soli 5 euro, in ristoranti italiani i costi lievitano ma quasi mai oltre i 10 euro... Se poi ci si vuole spostare in discoteca o locali notturni, il biglietto di ingresso non supera mai i 5 euro anche nei locali più chic, mentre nei discopub l'ingresso è sempre gratuito... Ubriacarsi è facile considerando che una birra la paghi poco meno di 2 euro e un coctail non oltre i 3 euro... Nel caso dei cockatil fate attenzione, mandate sempre il più lucido a pagare perchè i barman fanno in modo che il costo dei cocktail sia direttamente proporzionale al vostro grado di ubriacatura...
Molto simili all'Italia o a volte addirittura più alti sono i prezzi, oltre che dell'abbigliamento, anche dei prodotti tecnologici... La Romania nn è certo uno di quei paesi in cui acquistare l'ultimo modello di smartphone a prezzo scontatissimo.. Stesso discorso vale per gioielli e articoli di cosmesi o profumi, che per questo sono spesso poco accessibili a molti...
Potrei restare altre ore a elencarvi prezzi e categorie di spese, ma chiudo con dei prezzi random che potrebbero essere interessanti...
Benzina all'incirca 1.20 -1,30 euro al litro
1 litro di latte 0.80 centesimi
Biglietto dei mezzi pubblici 0.55 euro
Cinema 4.50 euro
Taglio di capelli uomo 3.50 - 4.50
Lavaggio camicia in lavanderia 1.80 euro
Considerazioni finali... Importante ricordare che in Romania non esiste l'euro ma che per ogni euro riceverete 4,40 ron che è la moneta romena...
Considerando tutto quello che ho elencato, si capisce come non sia facile vivere in Romania con uno stipendio "locale", io stesso, da studente Erasmus senza eccessive spese farei fatica a vivere con meno di 500 euro al mese... Discorso totalmente diverso invece per chi, come i pensionati di cui parlavo in precedenza, decidono di venire a spendere qui in Romania la loro pensione di 1000 euro o più... Facile capire che con una cifra del genere, qui in Romania, si vive da nababbi !!
Grazie del tempo dedicato alla lettura e se avete qualsiasi tipo di curiosità o richiesta non esitate a contattarmi!
Innanzitutto è fondamentale precisare che gli stipendi medi in Romania sono di molto più bassi rispetto all'Italia, parliamo di uno stipendio medio di 200-400 euro anche per lavori che in Italia sarebbero pagati minimo il triplo... Stipendi davvero ridicoli sono dati ai giovani, a chi cerca di guadagnare qualcosa come cameriere forse non danno nemmeno 50 euro al mese in molti casi...
Si pensa dunque che tutto sia equilibrato con i salari, ma purtroppo non è proprio così... Se da una parte è vero che in Romania puoi avere una connessione 150 mega in fibra ottica, con compresi anche telefono fisso e tv via cavo a soli 14 euro al mese, è anche vero che se vuoi andare in un negozio che sia Zara, H&M o una qualsiasi catena per comprare una maglia o un paio di jeans, spendi praticamente quanto in Italia... Contraddizioni che fanno capire quanto possa non essere semplice vivere in Romania con uno stipendio medio...
Ma analizziamo le varie categorie...
Per quanto riguarda le abitazioni, anche qui molto dipende da cosa si cerca, una casa in centro in affitto può costare fino a 400 euro al mese, in periferia è possibile avere una bella casetta anche con soli 100 euro... Le bollette sono decisamente più basse che in Italia, in inverno con i riscaldamenti accesi 24 ore su 24 non si superano i 100 euro al mese comprensivi di elettricità, gas, e acqua che qui viene pagato distintamente per fredda e calda...
Il cibo... Se compri cibi e marche rumene, la spesa si mantiene sugli standard italiani, ma se si vuole iniziare a mangiare bene e soprattutto con prodotti di importazione i costi diventano molto molto alti... Qualche esempio, si può spendere 5 euro per un pacco di tortellini da 250 grammi o circa 10 euro per 100 grammi di parmigiano originale... Si arriva al paradosso che persino la frutta e la verdura arrivino a costare più che nel nostro paese, in quanto a causa delle temperature invernali, molti tipi di ortaggi non possono essere coltivati e quindi tocca importarli...
Divertimenti e svago... Partiamo dai tipi più tranquilli che amano ristoranti o semplici pub, una cena completa in un ristorante rumeno può costare anche soli 5 euro, in ristoranti italiani i costi lievitano ma quasi mai oltre i 10 euro... Se poi ci si vuole spostare in discoteca o locali notturni, il biglietto di ingresso non supera mai i 5 euro anche nei locali più chic, mentre nei discopub l'ingresso è sempre gratuito... Ubriacarsi è facile considerando che una birra la paghi poco meno di 2 euro e un coctail non oltre i 3 euro... Nel caso dei cockatil fate attenzione, mandate sempre il più lucido a pagare perchè i barman fanno in modo che il costo dei cocktail sia direttamente proporzionale al vostro grado di ubriacatura...
Molto simili all'Italia o a volte addirittura più alti sono i prezzi, oltre che dell'abbigliamento, anche dei prodotti tecnologici... La Romania nn è certo uno di quei paesi in cui acquistare l'ultimo modello di smartphone a prezzo scontatissimo.. Stesso discorso vale per gioielli e articoli di cosmesi o profumi, che per questo sono spesso poco accessibili a molti...
Potrei restare altre ore a elencarvi prezzi e categorie di spese, ma chiudo con dei prezzi random che potrebbero essere interessanti...
Benzina all'incirca 1.20 -1,30 euro al litro
1 litro di latte 0.80 centesimi
Biglietto dei mezzi pubblici 0.55 euro
Cinema 4.50 euro
Taglio di capelli uomo 3.50 - 4.50
Lavaggio camicia in lavanderia 1.80 euro
Considerazioni finali... Importante ricordare che in Romania non esiste l'euro ma che per ogni euro riceverete 4,40 ron che è la moneta romena...
Considerando tutto quello che ho elencato, si capisce come non sia facile vivere in Romania con uno stipendio "locale", io stesso, da studente Erasmus senza eccessive spese farei fatica a vivere con meno di 500 euro al mese... Discorso totalmente diverso invece per chi, come i pensionati di cui parlavo in precedenza, decidono di venire a spendere qui in Romania la loro pensione di 1000 euro o più... Facile capire che con una cifra del genere, qui in Romania, si vive da nababbi !!
Grazie del tempo dedicato alla lettura e se avete qualsiasi tipo di curiosità o richiesta non esitate a contattarmi!
lunedì 10 marzo 2014
Gli zingari nella loro terra... Curiosità e verità nascoste...
Iniziamo con una premessa, guai a confondere rumeni e zingari... Io l'ho fatto e ne ho per poco pagato le conseguenze a livello fisico, con rumeni che si sono scagliati contro di me per averli anche solo assimilati ai loro scomodi "coinquilini"...
Allora immaginiamo quello che sono la maggior parte degli zingari nel nostro paese, famiglie composte da centinaia di persone che stazionano in ogni angolo della città chiedendo elemosina... Gente apparentemente povera... Ecco, apparentemente... Cancellate tutto quello che pensate degli zingari e trasferitevi mentalmente in Romania con me...
Partiamo...Gli zingari in Romania non si vedono ai semafori, qui è vietato dare soldi ai semafori,vietato dare soldi agli zingari, ci sono anche dei cartelli in bella mostra "Niente elemosina"...
A dire il vero non li si vedono nemmeno tanto in giro, nei mesi invernali sono in "tour" per l'Europa ad elemosinare senza pagare 1 centesimo di tasse, in estate invece tornano in Romania a spendere tutto quello che hanno elemosinato... Tornano per sposarsi, fare feste indescrivibili con interi quartieri in festa e 14enni che guidano Lamborghini, in barba ad ogni tipo di regola...
In Romania gli zingari non hanno regole, basti pensare che qualche mese fa il sindaco di Timisoara aveva gentilmente richiesto di registrare all'anagrafe i figli nati da famiglie rom, ma la loro risposta e stato un Hummer parcheggiato direttamente sulle scale del comune, come avvertimento...
Passiamo alle loro umili dimore, gli zingari in Romania non hanno le roulotte, non hanno gli accampamenti, hanno delle modestissime ville a 3 piani con portoni di legno intarsiato e sobri arredi d'oro all'esterno... Ma la cosa curiosa è che in queste case hanno delle "depandance" di 50 mq in cui vivono 40 persone, tutto il resto della villa serve solo per mostrarlo all'esterno, per mostrare alle altre famiglie Rom chi è il più forte, il più ricco, semplicemente per ostentare...
Qui a Timisoara il 90% delle case in centro, parliamo di palazzoni di qualche secolo fa, sono proprietà di famiglie Rom, e se sei proprietario di una casa che loro vogliono comprare, non vorrei essere nei tuoi panni... Non si fanno problemi a sparare musica ad alto volume per tutta la notte, a riversare chili di immondizia davanti alla tua porta, tutto perchè la casa va venduta a chi vogliono loro...Al prezzo che vogliono loro...
Forse sto esagerando? Ah vero, non vi ho ancora detto che dietro casa mia sono parcheggiate una Lamborghini, una Ferrari e un Cayenne, purtroppo come ovvio non sono di mia proprietà... Chissà di chi saranno...
Bisogna però ammettere che una seppur piccola percentuale della popolazione Rom non condivide questo sfarzo e questi atteggiamenti e finisce per essere ghettizzata... Questo avviene da una parte per loro volontà, in quanto tendono ad isolarsi dal resto della popolazione, rifiutandosi perfino di mandare i bambini a scuola e da altra parte dall'ostilità del popolo rumeno nei loro confronti, che in contrapposizione agli altri paesi europei tendono ad allontanarli e rifiutarli... Ed è proprio questa parte di popolazione Rom che è quella maggiormente incline a pratiche ben poco legali, che vanno da semplici furti a traffici illeciti...
Una situazione molto diversa da quella che dall'esterno, io per primo, immaginavo... Al mio arrivo qui sono rimasto davvero colpito da questa forte differenza tra quello che credevo e quello che in realtà ho visto...
Mi fermo qui, non voglio perdermi in commenti e considerazioni, li lascio ad ognuno di voi... La mia volontà era quello di raccontare, spero di esserci riuscito senza annoiarvi...
Alla prossima!
Allora immaginiamo quello che sono la maggior parte degli zingari nel nostro paese, famiglie composte da centinaia di persone che stazionano in ogni angolo della città chiedendo elemosina... Gente apparentemente povera... Ecco, apparentemente... Cancellate tutto quello che pensate degli zingari e trasferitevi mentalmente in Romania con me...
Partiamo...Gli zingari in Romania non si vedono ai semafori, qui è vietato dare soldi ai semafori,vietato dare soldi agli zingari, ci sono anche dei cartelli in bella mostra "Niente elemosina"...
A dire il vero non li si vedono nemmeno tanto in giro, nei mesi invernali sono in "tour" per l'Europa ad elemosinare senza pagare 1 centesimo di tasse, in estate invece tornano in Romania a spendere tutto quello che hanno elemosinato... Tornano per sposarsi, fare feste indescrivibili con interi quartieri in festa e 14enni che guidano Lamborghini, in barba ad ogni tipo di regola...
In Romania gli zingari non hanno regole, basti pensare che qualche mese fa il sindaco di Timisoara aveva gentilmente richiesto di registrare all'anagrafe i figli nati da famiglie rom, ma la loro risposta e stato un Hummer parcheggiato direttamente sulle scale del comune, come avvertimento...
Passiamo alle loro umili dimore, gli zingari in Romania non hanno le roulotte, non hanno gli accampamenti, hanno delle modestissime ville a 3 piani con portoni di legno intarsiato e sobri arredi d'oro all'esterno... Ma la cosa curiosa è che in queste case hanno delle "depandance" di 50 mq in cui vivono 40 persone, tutto il resto della villa serve solo per mostrarlo all'esterno, per mostrare alle altre famiglie Rom chi è il più forte, il più ricco, semplicemente per ostentare...
Qui a Timisoara il 90% delle case in centro, parliamo di palazzoni di qualche secolo fa, sono proprietà di famiglie Rom, e se sei proprietario di una casa che loro vogliono comprare, non vorrei essere nei tuoi panni... Non si fanno problemi a sparare musica ad alto volume per tutta la notte, a riversare chili di immondizia davanti alla tua porta, tutto perchè la casa va venduta a chi vogliono loro...Al prezzo che vogliono loro...
Forse sto esagerando? Ah vero, non vi ho ancora detto che dietro casa mia sono parcheggiate una Lamborghini, una Ferrari e un Cayenne, purtroppo come ovvio non sono di mia proprietà... Chissà di chi saranno...
Bisogna però ammettere che una seppur piccola percentuale della popolazione Rom non condivide questo sfarzo e questi atteggiamenti e finisce per essere ghettizzata... Questo avviene da una parte per loro volontà, in quanto tendono ad isolarsi dal resto della popolazione, rifiutandosi perfino di mandare i bambini a scuola e da altra parte dall'ostilità del popolo rumeno nei loro confronti, che in contrapposizione agli altri paesi europei tendono ad allontanarli e rifiutarli... Ed è proprio questa parte di popolazione Rom che è quella maggiormente incline a pratiche ben poco legali, che vanno da semplici furti a traffici illeciti...
Una situazione molto diversa da quella che dall'esterno, io per primo, immaginavo... Al mio arrivo qui sono rimasto davvero colpito da questa forte differenza tra quello che credevo e quello che in realtà ho visto...
Mi fermo qui, non voglio perdermi in commenti e considerazioni, li lascio ad ognuno di voi... La mia volontà era quello di raccontare, spero di esserci riuscito senza annoiarvi...
Alla prossima!
giovedì 6 marzo 2014
Romania... Il primo impatto che sorprende...
Come promesso, inizierò a raccontare quella che è la vita in Romania e a soddisfare le curiosità di chi me ne farà richiesta...
In primis vorrei parlare delle cose belle, delle cose che mi hanno stupito al mio arrivo qui e che mi hanno fatto pensare che, ancora una volta, non bisogna mai giudicare qualcosa senza averla vissuta e vista con i propri occhi...
Io sono nato e vissuto a Bari, e questo periodo qui in Romania lo sto trascorrendo a Timisoara, quindi tutto sarà obbligatoriamente basato a quelle che sono le situazioni di queste 2 città, quindi inutile iniziare a dirmi ma a Milano non è così o a Bucarest non ci si comporta così...
Appena messo piede in terra romena, non ho potuto fare a meno di notare quanto verde riempie la città... Certo non ci sono palazzi e quartieri immensi come in una città italiana e quindi ci sono più spazi a disposizione, ma oltre alla quantità, c'è la qualità del verde...Le aiuole, i giardini, i parchi sono curati giornalmente e presenti davvero ovunque...
Poi la pulizia delle città, facilitata dalla rigidità delle regole rumene... In Italia se getti una carta per terra, quasi non ce ne si rende conto, per quanto è comune questo gesto, qui se ti beccano son dolori... E considerato quanto bassi sono i salari, nessuno si sogna di rischiare mezzo stipendio per una multa...
La raccolta differenziata si svolge porta a porta, in ogni portone lasciano una busta per la differenziata e fuori ad ogni portone c'è un bidone per l'organico, nessuno fa più di 10 metri con le buste in mano...
Passiamo alle strisce pedonali... Io da buon barese, appena arrivato mi sono avvicinato alle strisce pedonali con attenzione, sapendo il rischio che corro in patria, ma ho visto macchine che inchiodavano ben prima che io arrivassi ad attraversare, lasciando che il pedone passasse in tutta sicurezza... E questo comportamento non è un caso, ma la norma... Ah, ci sono anche i semafori con il conto alla rovescia, una grandissima figata!
I mezzi pubblici... Qui a Timisoara i pullman cittadini sono tutti nuovi e funzionali, il biglietto lo si fa con l'utilizzo della connessione NFC e sono anche puntuali... Oltre ai pullman si può contare su filobus e tram...
Sono rimasto poi positivamente colpito dalla sicurezza complessiva delle città... Camminando in giro, anche in tarda notte, si riesce a percepire la tranquillità, anche questa data dalla presenza della legge e dal timore che polizia, cose che in Italia sono ormai assenti da tempo... Non a caso, come molti rumeni mi dicono, i loro concittadini che vogliono dare fastidio, se ne vanno in Italia... Dove nessuno ti fa niente...
Di altro parlerò in seguito... Ma la Romania e il suo racconto, sono partiti con il piede giusto... Non è tutto come noi italiani, generalizzando, pensiamo...
In primis vorrei parlare delle cose belle, delle cose che mi hanno stupito al mio arrivo qui e che mi hanno fatto pensare che, ancora una volta, non bisogna mai giudicare qualcosa senza averla vissuta e vista con i propri occhi...
Io sono nato e vissuto a Bari, e questo periodo qui in Romania lo sto trascorrendo a Timisoara, quindi tutto sarà obbligatoriamente basato a quelle che sono le situazioni di queste 2 città, quindi inutile iniziare a dirmi ma a Milano non è così o a Bucarest non ci si comporta così...
Appena messo piede in terra romena, non ho potuto fare a meno di notare quanto verde riempie la città... Certo non ci sono palazzi e quartieri immensi come in una città italiana e quindi ci sono più spazi a disposizione, ma oltre alla quantità, c'è la qualità del verde...Le aiuole, i giardini, i parchi sono curati giornalmente e presenti davvero ovunque...
Poi la pulizia delle città, facilitata dalla rigidità delle regole rumene... In Italia se getti una carta per terra, quasi non ce ne si rende conto, per quanto è comune questo gesto, qui se ti beccano son dolori... E considerato quanto bassi sono i salari, nessuno si sogna di rischiare mezzo stipendio per una multa...
La raccolta differenziata si svolge porta a porta, in ogni portone lasciano una busta per la differenziata e fuori ad ogni portone c'è un bidone per l'organico, nessuno fa più di 10 metri con le buste in mano...
Passiamo alle strisce pedonali... Io da buon barese, appena arrivato mi sono avvicinato alle strisce pedonali con attenzione, sapendo il rischio che corro in patria, ma ho visto macchine che inchiodavano ben prima che io arrivassi ad attraversare, lasciando che il pedone passasse in tutta sicurezza... E questo comportamento non è un caso, ma la norma... Ah, ci sono anche i semafori con il conto alla rovescia, una grandissima figata!
I mezzi pubblici... Qui a Timisoara i pullman cittadini sono tutti nuovi e funzionali, il biglietto lo si fa con l'utilizzo della connessione NFC e sono anche puntuali... Oltre ai pullman si può contare su filobus e tram...
Sono rimasto poi positivamente colpito dalla sicurezza complessiva delle città... Camminando in giro, anche in tarda notte, si riesce a percepire la tranquillità, anche questa data dalla presenza della legge e dal timore che polizia, cose che in Italia sono ormai assenti da tempo... Non a caso, come molti rumeni mi dicono, i loro concittadini che vogliono dare fastidio, se ne vanno in Italia... Dove nessuno ti fa niente...
Di altro parlerò in seguito... Ma la Romania e il suo racconto, sono partiti con il piede giusto... Non è tutto come noi italiani, generalizzando, pensiamo...
mercoledì 4 settembre 2013
Anche la nostra vita vale meno di chi ci governa?
Oggi una tragedia ha sconvolto Bari... Una psichiatra, in servizio presso il centro di igiene mentale, è stata brutalmente uccisa da un paziente in preda ad un raptus...
Episodi di questo genere, purtroppo, potrebbero verificarsi ovunque ed in qualsiasi momento, vista l'impossibilità di predire il futuro... Ma quello che è successo oggi era altamente prevedibile e di conseguenza evitabile...
Non penso serva una mente da premio nobel per capire che un centro di igiene mentale, sia un luogo ad alto rischio per episodi di questo genere, data quella che è la tipologia di pazienti per i quali sono creati, ma questo evidentemente ai nostri amministratori sfugge, forse troppo indaffarati, a far nulla...
Più volte i medici di quel centro, oltre a tantissimi altri medici ed operatori dislocati nei centri che offrono gli stessi servizi e dei pronto soccorso si erano lamentati della totale assenza di sicurezza sul posto di lavoro, ma come sempre accade quando sei un semplice cittadino ( quindi per questo paese un qualcosa di assimilabile ad una nullità ) ogni tipo di richiesta è stata ignorata...
Non riesco a spiegarmi il perché, mancanza di fondi si dice... Ma la vita di una persona, di un medico, di qualcuno che sta solo facendo il proprio lavoro è così poco importante da poter essere inserita tra le voci che meritano un taglio nel bilancio? Siamo arrivati ad un punto così basso? Ad un completo disprezzo della vita umana?
Per quale motivo basta una velata minaccia su un social network nei confronti di un politico per veder attivare a tempi di record una scorta che nemmeno il presidente degli Stati Uniti d'America e mesi di denunce e richieste da parte di semplici cittadini, semplici lavoratori, non riesce a sortire alcun tipo di effetto?
Basta aprire un giornale qualsiasi per rendersi conto di quanto ogni giorno i medici rischino la loro vita tra aggressioni verbali e spesso fisiche, mentre stanno svolgendo il loro lavoro. Molto spesso le aggressioni arrivano perchè la stessa gente di cui sopra, decide, che ai tagli sulla sicurezza sui posti di lavoro debba esserci anche quella sulla sanità, obbligando medici e pazienti a situazioni intollerabili, che spesso sfociano in una guerra tra poveri, tra 2 categorie quella del medico e del paziente che sono a pari modo vittime di questa situazione...
Allora se tutto questo è noto perchè si continua a ignorare il problema? Forse da oggi qui a Bari, e spero non solo qui, qualcosa cambierà, ma solo perchè Paola è morta, solo perchè, per le inadempienze di chi avrebbe potuto e dovuto fare qualcosa, 2 ragazzi non rivedranno mai più gli occhi della loro madre...
Questo non può più essere tollerato! Paola non doveva morire! Paola doveva essere protetta e con lei tutta quella gente che la mattina si sveglia per lavorare e non per rischiare la propria vita per colpe non sue!
In questo paese ci state togliendo tutto, il lavoro, la dignità, il sorriso, il futuro... Non toglieteci anche la vita! Non fateci aprire gli occhi ogni mattina, con il pensiero che addirittura la nostra vita valga meno di chi ci governa...
RIP Paola Labriola
Episodi di questo genere, purtroppo, potrebbero verificarsi ovunque ed in qualsiasi momento, vista l'impossibilità di predire il futuro... Ma quello che è successo oggi era altamente prevedibile e di conseguenza evitabile...
Non penso serva una mente da premio nobel per capire che un centro di igiene mentale, sia un luogo ad alto rischio per episodi di questo genere, data quella che è la tipologia di pazienti per i quali sono creati, ma questo evidentemente ai nostri amministratori sfugge, forse troppo indaffarati, a far nulla...
Più volte i medici di quel centro, oltre a tantissimi altri medici ed operatori dislocati nei centri che offrono gli stessi servizi e dei pronto soccorso si erano lamentati della totale assenza di sicurezza sul posto di lavoro, ma come sempre accade quando sei un semplice cittadino ( quindi per questo paese un qualcosa di assimilabile ad una nullità ) ogni tipo di richiesta è stata ignorata...
Non riesco a spiegarmi il perché, mancanza di fondi si dice... Ma la vita di una persona, di un medico, di qualcuno che sta solo facendo il proprio lavoro è così poco importante da poter essere inserita tra le voci che meritano un taglio nel bilancio? Siamo arrivati ad un punto così basso? Ad un completo disprezzo della vita umana?
Per quale motivo basta una velata minaccia su un social network nei confronti di un politico per veder attivare a tempi di record una scorta che nemmeno il presidente degli Stati Uniti d'America e mesi di denunce e richieste da parte di semplici cittadini, semplici lavoratori, non riesce a sortire alcun tipo di effetto?
Basta aprire un giornale qualsiasi per rendersi conto di quanto ogni giorno i medici rischino la loro vita tra aggressioni verbali e spesso fisiche, mentre stanno svolgendo il loro lavoro. Molto spesso le aggressioni arrivano perchè la stessa gente di cui sopra, decide, che ai tagli sulla sicurezza sui posti di lavoro debba esserci anche quella sulla sanità, obbligando medici e pazienti a situazioni intollerabili, che spesso sfociano in una guerra tra poveri, tra 2 categorie quella del medico e del paziente che sono a pari modo vittime di questa situazione...
Allora se tutto questo è noto perchè si continua a ignorare il problema? Forse da oggi qui a Bari, e spero non solo qui, qualcosa cambierà, ma solo perchè Paola è morta, solo perchè, per le inadempienze di chi avrebbe potuto e dovuto fare qualcosa, 2 ragazzi non rivedranno mai più gli occhi della loro madre...
Questo non può più essere tollerato! Paola non doveva morire! Paola doveva essere protetta e con lei tutta quella gente che la mattina si sveglia per lavorare e non per rischiare la propria vita per colpe non sue!
In questo paese ci state togliendo tutto, il lavoro, la dignità, il sorriso, il futuro... Non toglieteci anche la vita! Non fateci aprire gli occhi ogni mattina, con il pensiero che addirittura la nostra vita valga meno di chi ci governa...
RIP Paola Labriola
lunedì 2 settembre 2013
Potremmo vivere di solo turismo
Potremmo vivere di solo turismo... Semplicemente valorizzando quello che abbiamo, quello che la natura o la storia hanno pensato a plasmare e regalarci...
Invece l'Italia continua a perdere posizioni nelle classifiche turistiche e dei paesi più visitati al mondo...
Basterebbe il turismo ( quello fatto per davvero ) per dare una bella boccata di ossigeno a questo paese, invece si lascia crollare Pompei nell'indifferenza più totale, si devastano chilometri di coste, bisogna aspettare che un privato decida di ristrutturare il Colosseo...
In America sono capaci di trasformare in attrazione turistica anche un cestino della spazzatura, un semplice ascensore, noi non sfruttiamo alcuni tra i monumenti e posti più belli del mondo...
Dov'è il problema?
Completa assenza di fondi e interesse da parte di chi i soldi potrebbe e dovrebbe investirli nel turismo?
Italiani che invece di coccolare il turista sono sempre più propensi a spennarlo, ottenendo il massimo guadagno ora, ma annullando ogni possibile guadagno in futuro...Ho provato sulla mia pelle ( in compagnia di una americana) le "truffe" che spesso i turisti subiscono semplicemente perché "tanto non conoscono la lingua"...
Le motivazioni potrebbero continuare ed essere tante, fatto sta che stiamo sprecando e per quanto possibile distruggendo un mercato che ci vedeva tra i primi al mondo e che ora ci vede in caduta libera...
E se una bella fetta di turismo in Italia riesce ancora a sopravvivere. non è per quello che siamo o che siamo in grado di fare, ma solo grazie a quello che non siamo stati ancora in grado di distruggere...
Meditiamo...
Invece l'Italia continua a perdere posizioni nelle classifiche turistiche e dei paesi più visitati al mondo...
Basterebbe il turismo ( quello fatto per davvero ) per dare una bella boccata di ossigeno a questo paese, invece si lascia crollare Pompei nell'indifferenza più totale, si devastano chilometri di coste, bisogna aspettare che un privato decida di ristrutturare il Colosseo...
In America sono capaci di trasformare in attrazione turistica anche un cestino della spazzatura, un semplice ascensore, noi non sfruttiamo alcuni tra i monumenti e posti più belli del mondo...
Dov'è il problema?
Completa assenza di fondi e interesse da parte di chi i soldi potrebbe e dovrebbe investirli nel turismo?
Italiani che invece di coccolare il turista sono sempre più propensi a spennarlo, ottenendo il massimo guadagno ora, ma annullando ogni possibile guadagno in futuro...Ho provato sulla mia pelle ( in compagnia di una americana) le "truffe" che spesso i turisti subiscono semplicemente perché "tanto non conoscono la lingua"...
Le motivazioni potrebbero continuare ed essere tante, fatto sta che stiamo sprecando e per quanto possibile distruggendo un mercato che ci vedeva tra i primi al mondo e che ora ci vede in caduta libera...
E se una bella fetta di turismo in Italia riesce ancora a sopravvivere. non è per quello che siamo o che siamo in grado di fare, ma solo grazie a quello che non siamo stati ancora in grado di distruggere...
Meditiamo...
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