Una volta ero ricoverato e il mio compagno di stanza era un nonnino di 90 anni. Era molto più sveglio di quanto pensassi e passammo quei giorni insieme a parlare di politica. Lui era curioso di sapere cosa pensasse un giovane della politica attuale ma soprattutto di quella passata, e io ero più curioso di lui di conoscere cosa accadeva quando ancora non c'ero. Faceva parte delle camice nere, aveva vissuto sulla sua pelle periodi in cui la destra e la sinistra erano davvero 2 cose distinte, senza esclusioni di colpi, con degli ideali precisi (più o meno condivisibili), ma mi parlava con stima e rispetto dei politici che aveva conosciuto. Di qualsiasi fazione politica. Mi parlava di Almirante, di De Gasperi, di Berlinguer, di Pertini. Me ne parlava con orgoglio.
Oggi questi discorsi mi sono venuti alla mente, poi ho guardato il telegiornale. E ho pensato. Ma io di cosa cazzo parlerò ai miei figli o nipoti quando me lo chiederanno? Dovrò parlare di partiti politici che non esistono più? Di partiti che sono diventati solo delle macchine per accumulare soldi da spartire alle spalle dei cittadini? Parlerò di politici che si buttano senza problemi dal Partito Comunista a Fratelli d'Italia solo perché possono ottenere una poltrona da qualche parte? Parlerò di quanto fanno pena e di quanto considerino il fatto di essere in una posizione di potere, si un privilegio, ma unicamente per loro!
Di come la tua carriera politica possa essere migliore in baso a quanto più sei colluso con la mafia o a quanto più brava sei a fare i pompini?
Di quanto l'unica cosa in cui sanno eccellere è prendere per il culo i cittadini in campagna elettorale per poi depennare una per una tutte le promesse?
Dovrò parlare di queste fecce umane?
Il mio compagno di stanza non c'è più, ma forse è meglio per lui. I suoi occhi e le sue parole schifate quando guardavamo il telegiornale insieme in quei giorni li ricordo ancora.
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martedì 26 agosto 2014
sabato 23 agosto 2014
Valgono più i cittadini onesti o i carcerati?
E' entrato in vigore il decreto che prevede un risarcimento per tutti quei
detenuti che abbiano subito un trattamento inumano e degradante ai sensi
dell'articolo 3 della Convezione Europea dei Diritti dell'Uomo.
I ricorsi possono essere presentati sia da chi è ancora detenuto sia
da ex detenuti. La legge prevede uno sconto di pena di un giorno ogni dieci
scontati in celle con meno di 3 mq. di spazio e un risarcimento di 8 euro al
giorno per chi non è più in stato di detenzione. Nei modelli di ricorso
presentati c'è anche quello diretto ad ottenere l'interruzione dello stato di
detenzione inumana e degradante per questioni legate al sovraffollamento,
laddove attualmente esistenti.
Bene, quindi ora iniziamo anche ad elargire soldi pubblici ai carcerati.
Perchè giustamente il dottore gli ha prescritto di andare a rubare, di
ammazzare, di infrangere le regole.
Non bastano le migliaia di criminali che sono in giro, per colpa di leggi
che definire ridicole è poco, e che non a caso stanno richiamando in Italia
criminali da ogni parte del mondo che vedono qui la terra dei sogni.
Adesso ci volevano anche i risarcimenti. L'Italia è il paese dove se una
famiglia, che per la crisi ha perso tutto, dal lavoro alla casa, è costretta a
vivere in un sottoscala tra blatte, topi e umidità, l'unica cosa che può fare è
rivolgersi allo stato che nella maggior parte dei casi li ignora, per i
detenuti invece ci sono le mobilitazioni. E adesso anche i risarcimenti.
Addirittura per chi ha già scontato la pena, il risarcimento è retroattivo,
quasi un premio di soggiorno. E per quelli che fanno dentro e fuori dal carcere
a cosa stanno pensando? Una tessera punti? Ogni 5 volte che entri in galera ti
danno un bonus di 10mila euro e la cittadinanza onoraria.
Ma andate a fare in culo
venerdì 22 agosto 2014
Povera Italia. Poveri noi.
Matrimonio da favola per la figlia del magnate del ferro indiano in Puglia. Fa nulla che ormai da anni. l'India prenda ripetutamente per il culo l'Italia (che dal canto suo non fa nulla per evitarlo) sulla questione marò.
Ancora una volta ci dimostriamo un paese senza palle, o meglio, con amministratori senza palle.
Nessuno ha il coraggio di mandare il magnate del ferro e tutti i suoi simpatici invitati allegramente a fare in culo fino a quando non mostreranno rispetto per l'Italia e per i cittadini italiani. E questo non significa liberare i 2 marò e rispedirli a casa, ma semplicemente smetterla con la farsa e garantire un processo equo e rapido ai 2 militari.
Ma in Italia non sappiamo cosa significhi la parola rispetto, la parola patriottismo. Loro pensano solo alle loro tasche e ai loro interessi e noi ci ritroviamo a vivere in un paese che sta diventando tra i più ridicoli al mondo, dove tutti arrivano e si sentono in condizione di dettare legge e fare tutto quello che gli pare.
Povera Italia. Poveri noi.
Ancora una volta ci dimostriamo un paese senza palle, o meglio, con amministratori senza palle.
Nessuno ha il coraggio di mandare il magnate del ferro e tutti i suoi simpatici invitati allegramente a fare in culo fino a quando non mostreranno rispetto per l'Italia e per i cittadini italiani. E questo non significa liberare i 2 marò e rispedirli a casa, ma semplicemente smetterla con la farsa e garantire un processo equo e rapido ai 2 militari.
Ma in Italia non sappiamo cosa significhi la parola rispetto, la parola patriottismo. Loro pensano solo alle loro tasche e ai loro interessi e noi ci ritroviamo a vivere in un paese che sta diventando tra i più ridicoli al mondo, dove tutti arrivano e si sentono in condizione di dettare legge e fare tutto quello che gli pare.
Povera Italia. Poveri noi.
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martedì 24 giugno 2014
Considerazioni di una delusione mondiale
Un mondiale che si conclude con una vera e propria umiliazione, non tanto per le sconfitte ma per il modo in cui sono arrivate. Si può perdere con chiunque ma non in questo modo, quasi senza scendere in campo in 2 partite su 3.
Di chi è la colpa? Di tutti !!
PRANDELLI : Ha sbagliato tutto, dalle convocazioni, agli schemi, alle sostituzioni. Convoca calciatori di dubbia qualità ed esperienza e lascia a casa gente che per diversi motivi poteva dare qualcosa in più a questa squadra. Contro la Costa Rica fa di tutto per regalarci una prestazione ridicola sotto tutti i punti di vista e qualche giorno dopo contro l'Uruguay riesce a fare in modo che i suoi non riescano a tirare in porta una sola volta arrivando addirittura a mettere in campo Cassano piuttosto che Cerci o Insigne in una situazione di contropiede puro. Ridicola anche la sostituzione di Balotelli (in quanto attaccante) con un centrocampista, chiaro segnale di voler difendere uno 0-0 con il grosso pericolo di prendere il gol e andare fuori come è poi successo
PRANDELLI : Ha sbagliato tutto, dalle convocazioni, agli schemi, alle sostituzioni. Convoca calciatori di dubbia qualità ed esperienza e lascia a casa gente che per diversi motivi poteva dare qualcosa in più a questa squadra. Contro la Costa Rica fa di tutto per regalarci una prestazione ridicola sotto tutti i punti di vista e qualche giorno dopo contro l'Uruguay riesce a fare in modo che i suoi non riescano a tirare in porta una sola volta arrivando addirittura a mettere in campo Cassano piuttosto che Cerci o Insigne in una situazione di contropiede puro. Ridicola anche la sostituzione di Balotelli (in quanto attaccante) con un centrocampista, chiaro segnale di voler difendere uno 0-0 con il grosso pericolo di prendere il gol e andare fuori come è poi successo
ABETE : Personaggi come lui dovevano lasciare le poltrone da diverso tempo dopo tutti gli scandali che si sono susseguiti negli anni. Ma loro, come gli amici politici in questo paese, un passo indietro non riescono proprio a farlo. Per fortuna è arrivato anche il suo turno.
ARBITRO : Se vogliamo dare la colpa all'arbitro facciamolo pure, ma secondo me è da imbecilli. Se Marchisio fa un fallo del genere a 50 centimetri dall'arbitro non è certo colpa del direttore di gara. Poi forse l'espulsione è eccessiva, ma non mi ha scandalizzato eccessivamente.
BALOTELLI : Cosa dire di lui. Talento unico, ma senza testa. Ha davvero stancato, e non per le sue prestazioni. Non è un robot e in quanto tale ci possono stare delle prove appannate, ma basta con i suoi musi lunghi, con i suoi falli stupidi, con le ammonizioni cercate, non se ne può più. Decidesse una volta per tutte se vuole essere ricordato per le sue giocate o per le sue sceneggiate, e se dovesse scegliere la seconda, togliesse il disturbo almeno in nazionale. Una persona così non rappresenta nessuno in Italia.
VECCHIA GUARDIA : Come detto da Buffon a fine partita, sono ancora loro che tirano avanti la carretta, che si impegnano e provano a metterci qualcosa in più. Poi purtroppo molti di loro devono scontrarsi con l'età e con condizioni fisiche che iniziano a mollarli, ma di certo non si può dare la colpa a loro
NUOVA GUARDIA : Partendo dal presupposto che molti dei calciatori presenti in Brasile per questo mondiale non sanno nemmeno perchè sono qui, spero tanto che i giovani come Immobile e De Sciglio capiscano che se vogliono giocare in nazionale e non irritare tutti noi italiani, oltre a migliorare le prestazioni devono metterci un pò di grinta. Altrimenti davvero così non va.
Ce ne sarebbe per chiunque, penso che non ci si possa presentare ad un mondiale con elementi come Paletta, Parolo, Abate, e via continuando. O meglio ci si può presentare, ma poi non ci si deve lamentare se ci butta fuori addirittura la Costa Rica.
Magari un giorno le società capiranno che forse è arrivato il momento di investire sui nostri giovani, senza buttare soldi su stranieri da prendere e far crescere per arricchire poi il talento delle altre nazionali. Ci ritroviamo con talenti italiani che giocano tra la A e la B totalmente ignorati da tutti e ragazzi stranieri che vengono in Italia ad essere incensati. Gli attaccanti titolari della nostra nazionale a questo mondiale erano calciatori di 2 squadre arrivate al settimo e all'ottavo posto, le prime in classifica si affidano quasi esclusivamente a stranieri. Pensiamoci.
Adesso godiamoci i mondiali, godiamoci le altre squadre che esplodono, che si divertono, che entusiasmano. Noi torniamo a casa con l'ennesima delusione, ma con la speranza che almeno questa volta si possa imparare qualcosa dagli errori fatti.
giovedì 15 maggio 2014
Euro o non euro... Siamo tutti economisti in Italia...
Parto da un presupposto. Io non studio economia, non l'ho mai masticata davvero e non mi butto in discorsi di economia che vanno ben oltre le mie conoscenze.
Allo stesso modo studio medicina, penso di capirne un minimo più di chi non ha dimesstichezza con il settore e mi girano le palle quando c'è gente che si lancia in diagnosi per poi dirmi che sarà un problema alla VENA AORTA.
Detto questo, sento ogni giorno, in tutti i luoghi e in tutti i laghi come diceva qualcuno, prendere la parola e dire la propria sulla permanenza o uscita dall'euro... E mi chiedo... Ma questa gente, dal macellaio di fiducia all'amministratore di condominio, dell'euro e di come gira l'economia cosa ne sa??
Mia nonna mi dice sempre che con l'euro non "iacchj chiù la drett", che a Bari significa che da quando è arrivato l'euro non riesce più a capire come fare a sopravvivere... E poi mia nonna si ferma qua... Molta altra gente, con conoscenze economiche pari a quelle di mia nonna va oltre, molto oltre...
Ed è insopportabile! Insopportabile a mio parere che si arrivi addirittura a dire che è necessario un referendum sulla questione... Un referendum va fatto su questioni dirette, su questioni per cui c'è un bianco e un nero, un dentro o un fuori netti... Non per questioni con mille variabili e possibilità tutte per lo più sconosciute ai più...
Per carità. non dico che bisogna restare nell'euro, o che bisogna uscirne... Ho detto poche righe fa che non ne ho le competenze, vi chiedo solo un favore... Fra 2 mesi torno in Italia... Fatemi sentire i macellai che parlano di salsicce e tagli di carne e amministratori di condominio che parlano di bollette...
In Italia siamo capaci di svegliarci e diventare un professionista diverso ogni giorno... Ma non facciamo anche gli economisti... Si scherza davvero con il fuoco...
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lunedì 12 maggio 2014
Quello che sta accadendo a Bari è qualcosa di unico... #ComprateLaBari
Quello che sta succedendo a Bari è qualcosa di unico... Qualcosa di assurdo e straordinario nello stesso tempo... Nel bene e nel male...
Per anni abbiamo aspettato la fine della tirannia dei Matarrese, la fine della proprietà di una famiglia che mai ha dimostrato attaccamento, rispetto e passione per la città e per la tifoseria, che nonostante tutto, non ha mai lasciato sola la squadra...Non deve trarre in inganno la curva vuota, lo stadio vuoto, che spesso ha accompagnato le partite del Bari, i tifosi non erano allo stadio ma il loro cuore era lì con la squadra...
Dimostrazione di questo è arrivato nel momento in cui i Matarrese hanno lasciato, cedendo per la prima volta alle richieste della città con il fallimento pilotato...
Ed è così, che da quel momento, a Bari tutto rinasce... I tifosi si riversano in massa allo stadio, come avevano sempre promesso, si riescono a superare le 30mila presenze per una squadra che (in quel momento) lotta per la salvezza, per non finire in LegaPro... Ma insieme alla tifoseria rinasce tutta la città, si ricomincia a parlare del Bari dappertutto, in ogni bar, in ogni piazza, Bari torna ad essere quella che è davvero, una città che vive di calcio, di Bari, di biancorosso! Una città dove se il Bari vince, il lunedì hanno tutti il sorriso sulla bocca e tutti hanno voglia di andare a lavorare perchè tanto, prima o poi si finirà a parlare del Bari... Ma si sveglia anche la squadra... Il Bari ha la fortuna di avere la rosa con l'età media più bassa di tutta la Serie B e tutto questo entusiasmo, tutto questo ambiente inizia a caricare i ragazzi, che si traformano, iniziano a vincere partite su partite e ad entusiasmare sempre di più...Ma soprattutto iniziando a scalare la classifica... E qualcuno a Bari inizia a guardare a chi è sopra piuttosto che a chi ci segue...
Ma arriva il giorno dell'asta, tutti aspettano la nuova proprietà, ma l'unica cosa che i tifosi del Bari ricevono è una doccia fredda...L'ennesima...
Non sono bastati i campionati anonimi in Serie B, l'aver perso Conte, Perinetti e il sogno europeo per un discorso meramente elettorale, il calcioscommesse, il derby venduto da quei maledetti mercenari, le decine di punti di penalizzazione, le infinite trattative per la cessione finite l'una peggio dell'altra, l'umiliazione di vedersi addirittura pignorare trofei e maglie storiche... No, per i tifosi del Bari non era ancora il momento di gioire...
Tutto questo avrebbe ammazzato qualunque tifoseria, ma non quella barese! E così fanculo all'asta deserta, ci si penserà alla prossima, adesso ci sono i ragazzi da sostenere !! Si è creato qualcosa di unico, qualcosa che forse a Bari avevamo sempre aspettato... Siamo una sola cosa : Noi, i Ragazzi e la Maglia! Senza presidenti, senza proprietari, la nostra passione e il loro entusiamo! E così si prosegue, le vittorie continuano ad arrivare, e con loro i "selfie" dei calciatori dagli spogliatoi dopo le vittorie, i tifosi che aspettano i ragazzi all'aeroporto, non per festeggiare vittorie di campinati o coppe come avverrebbe altrove, ma semplicemente per dimostrare che noi siamo orgogliosi di loro! I playoff si avvicinano, e contro la Juve Stabia pochi giorni fa il tripudio, un 3-0 netto, in uno stadio pieno di passione e di biancorosso, e una classifica che a fine partita dice -1 dai playoff !!
Poi arriva oggi, la seconda asta, si parla ancora dei turchi, si da per scontato che l'offerta della cordata di Paparesta sia certa, invece per i tifosi del Bari non è ancora (si ancora una volta) il momento di gioire... Il giudice entra in aula... L'asta è deserta...Per la seconda volta...Sembra che del Bari non interessi davvero a nessuno... Ed è inconcepibile...
Sembra crollare tutto...Ma ecco che ancora una volta succede quel qualcosa che forse solo a Bari,. solo quest'anno può accadere... I calciatori del Bari scattano una foto, in cui "si mettono in vendita" e il capitano del Bari lontano dai propri compagni in ritiro per la trasferta di Carpi fa lo stesso davanti un cassonetto per la differenziata con il suo cane e la scritta "comprateci"... Tutto questo regala un sorriso ai tifosi e la passione si riaccende, ancora, dopotutto non abbiamo un acquirente, ma abbiamo loro, e loro hanno noi !! E insieme dobbiamo continuare a sognare !! I tifosi iniziano a scattare foto in cui si ritraggono con cartelli o fogli, tutti accomunati dall'hashtag #compratelabari... Decine di foto invadono i social network, Facebook, Twitter, se ne parla in tutte le lingue e la notizia dei calciatori e dei tifosi che mettono in vendita la squadra arriva addirittura su L'Equipe...
Adesso si aspetta la terza asta. fissata per il 20 Maggio e con base d'asta di 2 milioni di euro, meno di un appartamento in centro in una grande città... Ma nel pacchetto invece di cemento e finestre ci sono un gruppo di ragazzi straordinari, e una tifoseria che aspetta solo di gioire, aspetta solo di prendersi le soddisfazioni che merita dopo anni di delusioni...
A Bari si spera davvero che questo qualcosa di straordinario, non si trasformi in qualcosa che si ricorderebbe a livello mondiale come unico nella storia del calcio...
La squadra dei ragazzi dal viso pulito e dei tifosi innamorati, che scala la classifica fino a raggiungere i playoff e la Serie A...Ma poi fallisce... E scompare...
La squadra senza padroni e proprietari non può vivere per sempre di entusiasmo e passione,purtroppo serve altro...
Questo succederebbe se al 30 giugno il Bari non avrà una nuova proprietà...
La Bari è in vendita... Non uccidete la nostra passione!
#compratelaBari
Per anni abbiamo aspettato la fine della tirannia dei Matarrese, la fine della proprietà di una famiglia che mai ha dimostrato attaccamento, rispetto e passione per la città e per la tifoseria, che nonostante tutto, non ha mai lasciato sola la squadra...Non deve trarre in inganno la curva vuota, lo stadio vuoto, che spesso ha accompagnato le partite del Bari, i tifosi non erano allo stadio ma il loro cuore era lì con la squadra...
Dimostrazione di questo è arrivato nel momento in cui i Matarrese hanno lasciato, cedendo per la prima volta alle richieste della città con il fallimento pilotato...
Ed è così, che da quel momento, a Bari tutto rinasce... I tifosi si riversano in massa allo stadio, come avevano sempre promesso, si riescono a superare le 30mila presenze per una squadra che (in quel momento) lotta per la salvezza, per non finire in LegaPro... Ma insieme alla tifoseria rinasce tutta la città, si ricomincia a parlare del Bari dappertutto, in ogni bar, in ogni piazza, Bari torna ad essere quella che è davvero, una città che vive di calcio, di Bari, di biancorosso! Una città dove se il Bari vince, il lunedì hanno tutti il sorriso sulla bocca e tutti hanno voglia di andare a lavorare perchè tanto, prima o poi si finirà a parlare del Bari... Ma si sveglia anche la squadra... Il Bari ha la fortuna di avere la rosa con l'età media più bassa di tutta la Serie B e tutto questo entusiasmo, tutto questo ambiente inizia a caricare i ragazzi, che si traformano, iniziano a vincere partite su partite e ad entusiasmare sempre di più...Ma soprattutto iniziando a scalare la classifica... E qualcuno a Bari inizia a guardare a chi è sopra piuttosto che a chi ci segue...
Ma arriva il giorno dell'asta, tutti aspettano la nuova proprietà, ma l'unica cosa che i tifosi del Bari ricevono è una doccia fredda...L'ennesima...
Non sono bastati i campionati anonimi in Serie B, l'aver perso Conte, Perinetti e il sogno europeo per un discorso meramente elettorale, il calcioscommesse, il derby venduto da quei maledetti mercenari, le decine di punti di penalizzazione, le infinite trattative per la cessione finite l'una peggio dell'altra, l'umiliazione di vedersi addirittura pignorare trofei e maglie storiche... No, per i tifosi del Bari non era ancora il momento di gioire...
Tutto questo avrebbe ammazzato qualunque tifoseria, ma non quella barese! E così fanculo all'asta deserta, ci si penserà alla prossima, adesso ci sono i ragazzi da sostenere !! Si è creato qualcosa di unico, qualcosa che forse a Bari avevamo sempre aspettato... Siamo una sola cosa : Noi, i Ragazzi e la Maglia! Senza presidenti, senza proprietari, la nostra passione e il loro entusiamo! E così si prosegue, le vittorie continuano ad arrivare, e con loro i "selfie" dei calciatori dagli spogliatoi dopo le vittorie, i tifosi che aspettano i ragazzi all'aeroporto, non per festeggiare vittorie di campinati o coppe come avverrebbe altrove, ma semplicemente per dimostrare che noi siamo orgogliosi di loro! I playoff si avvicinano, e contro la Juve Stabia pochi giorni fa il tripudio, un 3-0 netto, in uno stadio pieno di passione e di biancorosso, e una classifica che a fine partita dice -1 dai playoff !!
Poi arriva oggi, la seconda asta, si parla ancora dei turchi, si da per scontato che l'offerta della cordata di Paparesta sia certa, invece per i tifosi del Bari non è ancora (si ancora una volta) il momento di gioire... Il giudice entra in aula... L'asta è deserta...Per la seconda volta...Sembra che del Bari non interessi davvero a nessuno... Ed è inconcepibile...
Sembra crollare tutto...Ma ecco che ancora una volta succede quel qualcosa che forse solo a Bari,. solo quest'anno può accadere... I calciatori del Bari scattano una foto, in cui "si mettono in vendita" e il capitano del Bari lontano dai propri compagni in ritiro per la trasferta di Carpi fa lo stesso davanti un cassonetto per la differenziata con il suo cane e la scritta "comprateci"... Tutto questo regala un sorriso ai tifosi e la passione si riaccende, ancora, dopotutto non abbiamo un acquirente, ma abbiamo loro, e loro hanno noi !! E insieme dobbiamo continuare a sognare !! I tifosi iniziano a scattare foto in cui si ritraggono con cartelli o fogli, tutti accomunati dall'hashtag #compratelabari... Decine di foto invadono i social network, Facebook, Twitter, se ne parla in tutte le lingue e la notizia dei calciatori e dei tifosi che mettono in vendita la squadra arriva addirittura su L'Equipe...
Adesso si aspetta la terza asta. fissata per il 20 Maggio e con base d'asta di 2 milioni di euro, meno di un appartamento in centro in una grande città... Ma nel pacchetto invece di cemento e finestre ci sono un gruppo di ragazzi straordinari, e una tifoseria che aspetta solo di gioire, aspetta solo di prendersi le soddisfazioni che merita dopo anni di delusioni...
A Bari si spera davvero che questo qualcosa di straordinario, non si trasformi in qualcosa che si ricorderebbe a livello mondiale come unico nella storia del calcio...
La squadra dei ragazzi dal viso pulito e dei tifosi innamorati, che scala la classifica fino a raggiungere i playoff e la Serie A...Ma poi fallisce... E scompare...
La squadra senza padroni e proprietari non può vivere per sempre di entusiasmo e passione,purtroppo serve altro...
Questo succederebbe se al 30 giugno il Bari non avrà una nuova proprietà...
La Bari è in vendita... Non uccidete la nostra passione!
#compratelaBari
giovedì 8 maggio 2014
La festa di San Nicola... Che da bambino è tutta un'altra cosa...
A Bari in questi giorni si festeggia San Nicola... E io da buon barese non dovevo parlare della nostra festa? Non potevo farne a meno... Quest'anno sono lontano dalla mia Bari, e oggi pensandoci ho ricordato quando da piccolo mi portavano alla festa di San Nicola, perché questa festa da bambino, è tutta un'altra cosa...
San Nicola lo aspettavo per tutto l'anno, e non solo perché non si andava a scuola !!
3 giorni di festa, di luci e di divertimento... E io me li godevo tutti !!
La Caravella dava il via a tutto, la si aspettava fino a tardi, fino a quando non passava da Corso Vittorio Emanuele, ma poi si saltava sulle spalle dei propri genitori e si guardava, spesso senza capire cosa fosse, cosa si rappresentasse, ma ugualmente interessati...
Il giorno dopo sveglia presto, si andava con il nonno sul lungomare, c'era la messa e poi l'imbarco della statua del Santo, anche qui la componente religiosa era qualcosa di sconosciuto per me, ma l'ambiente, l'emozione che vedevi negli occhi degli adulti accanto a te, la mano di tuo nonno che ti stringeva per paura di perderti, erano indescrivibili...Non so cosa darei per rivivere anche solo per pochi minuti quel momento, con la stessa spensieratezza, con la stessa curiosità di tutto... Dopo l'imbarco della statua, e lo sparo (che la mattina non mi entusiasmava perché il sole copriva i colori), non ci si fermava più...
Ho la fortuna di avere una nonna a due passi dal lungomare e quindi dalle giostre, e ovviamente l'80% delle mie giornate lo passavo sulle giostre, o meglio a tirare il braccio di mia madre per convincerla a portarmici...
Poi c'erano i pulcini, non me ne vogliano gli animalisti, la LAV e compagnia bella, ma i pulcini che vendevano a San Nicola erano bellissimi soprattutto quando, non so per quale astruso motivo, iniziarono a pittarli... Lo so, la cosa forse è sadica, ma l'idea di avere un pulcino tutto mio, portarlo a casa e farci quello che volevo era una prospettiva troppo forte per un bambino! Un giorno ci riuscii anche a farmelo comprare e provai anche ad insegnarli a volare, obiettivo ovviamente mai portato a termine... Ma oltre ai pulcini c'erano i conigli, i criceti, i gattini, gli uccellini e i pesciolini, insomma era una specie di zoo!
Poi le caramelle, di tutti i colori e tutti i tipi, lo zucchero filato, buonissimo ma io lo odiavo perché alla fine le mani ti rimanevano tutte appiccicose e ti veniva una sete assurda, ma soprattutto c'erano "i signori dei fischietti", non erano dei veri e propri fischietti, non so nemmeno spiegare bene cosa fossero. so solo che si trattava di oggetti che emettevano un suono forte e odioso e soprattutto, tutti quelli che li vendevano, non so per quale motivo ma suonavano tutti la stessa melodia... Forse era qualcosa di studiato, erano una specie di incantatori di serpenti, solo che ad essere incantati erano i bambini... Ne avrò comprati una trentina, e non ne sono mai riuscito a portare a casa uno sano, a volte perché lo distruggevo di mio, altre perché i miei genitori arrivavano al massimo livello di sopportazione e dovevano decidere se distruggere me o il fischietto... Per mia fortuna hanno sempre scelto lui...
Poi a San Nicola incontravi chiunque... Dovete sapere che Bari, pur essendo una città di oltre 300mila abitanti, è un piccolo paesone, sembra quasi che tutti conoscano tutti... E a San Nicola di gente che conosci ne incontri davvero tanta !! Il che può essere una tragedia quando si tratta di amici dei tuoi genitori che si inchiodano a parlare, ma che si trasformava in qualcosa di magico quando chi incontravi erano i tuoi amici di scuola... Non so se vi è mai capitato, ma quando sei piccolo, ed abituato a vedere determinate persone solo in una stanza della scuola, incontrarle fuori è come essere due persone diverse che si incontrano, come essere diventati improvvisamente grandi, non so spiegarlo... Ma era fantastico...
Ma improvvisamente tutto poteva diventare terribile quando per strada incontravi la tua compagna di classe, quella bambina di cui eri innamorato follemente e che ti diceva "sto andando a vedere lo spettacolo delle Frecce Tricolori sul terrazzo di un mio amico"... In quel momento, tutto l'entusiasmo, tutta la gioia si spegne in un attimo, il tuo cuore si spezza... Ma per fortuna questo è successo solo una volta !!
Ecco, le Frecce Tricolori, altra cosa che rendeva unica la festa di San Nicola... Ore passate ad aspettarle (in realtà erano minuti che a me sembravano ore) e pochi minuti di esibizione ( in realtà erano molti ma a me sembravano pochi), ma ne valeva la pena!
E poi... Poi gli spari, uno solo nei primi 2 giorni, una vera e propria gara di spari nella terza serata di festa! Ah, per la gente del nord, gli spari qua a Bari sono i fuochi d'artificio...
I palloncini di tutti i colori, i "carrozzoni" con gli odori di patatine e panini, la gente che quasi ti schiacciava mentre camminava, il gelato al limone dei carrucci o quello di Gasperini, la focaccia del panificio Fiore, le sgagliozze e le popizze, i sorrisi della gente, gli stranieri che si sentivano baresi, i forestieri che arrivavano a Bari a piedi per venerare il santo, le preghierine sotto la statua del santo per futili richieste (quelle che da bambino sembrano richieste che ti cambierebbero la vita)... L'ORGOGLIO DI ESSERE UN BARESE !!
Ecco, questo era il mio San Nicola da piccolo, forse ho dimenticato tante cose, il tempo cancella i ricordi, ma spero che un giorno, se mai dovessi avere un figlio, possa provare almeno una piccola parte delle mie emozioni durante la festa e possa amare almeno quanto me Bari... Perché alla fine, come diciamo a Bari... "Sim l meggh' du condinend" !!
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